PRODOTTI VIETATI ALLA VENDITA
Il
Ministero della Salute ha recentemente pubblicato dei Format, che allego, in
cui ha allertato i consumatori sulla pericolosità di alcuni dei prodotti commercializzati
in Italia e di cui ne ha vietato la vendita.
Tra essi:
Prodotto n. 1
Thermos e contenitori termici
-
Marca: KITCHEN CLUB
-
Paese di origine:
Cina
-
Natura del pericolo/rischio: Chimico-cancerogeno
-
Laboratorio: analisi
di revisione da parte del Laboratorio ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro
con nota prot. 111381/17 del 1 dicembre 2017.
Prodotto n 2
Bambolina
con accessori “Adorn Article”
- Marca: Jiaruifeng Toys
Factory
- Rischio: Rischio chimico
presenza ftalati
- Paese d'origine: CINA
-
Laboratorio:
analisi eseguite dal Laboratorio UOOML di Desio
Prodotto n. 3
Lightning
yellow - Pigmento per tatuaggi
- Marca: Eternal Ink.
- Rischio: rischio chimico
- Tipologia: Allarme consumatori
- Paese d'origine: U.S.A.
-
Laboratorio:
analisi eseguite dalla Agenzia Provinciale per l’Ambiente del Piemonte
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Prodotto n. 4
Barba
Negra
-
Marca: COMPLEMENTOS GUIRCA
-
Rischio: RISCHIO USTIONI PER PRODOTTO
INFIAMMABILE
-
Tipologia: Reazione alla
notifica
-
Paese notificante: Spagna
-
Data reazione notifica: 28/11/2017
-
Numero notifica: A12/1403/17
-
Accertamento
eseguito dai NAS di Reggio Calabria in data 13/11/2017
Prodotto n. 5
Fluido di ricarica per bolle di sapone
-
Marca: AB5L Bubble liquid 5L/bottle
-
Rischio: Rischio microbiologico
-
Tipologia: Allarme
consumatori
-
Paese d'origine: Cina
-
Analisi
eseguite presso l’Istituto Superiore di Sanità
Prodotto n. 6
Ciglia finte
con colla, non ammesso in Italia
-
Marca: Wycon Cosmetics
-
Rischio: sostanza irritante per pelle e
occhi
-
Tipologia: Allarme
consumatori
-
Paese d'origine: Indonesia
-
Scheda
predisposta dal Ministero della Salute DGPRE, Uff. IV dott.ssa Aurelia Fonda
L’acido ialuronico
UTILIZZO E
PROPRIETÀ
L’acido
ialuronico è una sostanza molto importante per l’organismo umano.
Serve
per mantenere elastica la pelle e, assumerlo attraverso gli alimenti, aiuta ad
avere ottimi risultati per non invecchiare precocemente. Diciamo che è l’anti
età delle cellule.
Gli
alimenti che lo contengono sono:
Frutta: arance, ananas, albicocche,
kiwi, limone, melograno, mirtilli, uva
Verdura:
cavolfiore, carota, cetriolo, finocchio, insalata
verde, spinaci, zucca
Alimenti vari: carni bianche, pesce azzurro, salmone, soia.
La soia, in particolare, contiene la
genisteina, un composto fenolico che
stimola l’autoproduzione dell’ acido ialuronico.
La sostanza può essere assunta attraverso gli integratori
alimentari.
Affinché
l’acido ialuronico venga assorbito dall’organismo, si devono evitare certi
alimenti, quali: carni rosse, grassi animali, zuccheri.
L’acido
ialuronico è utilizzato anche in medicina.
L’utilizzo in medicina chirurgica è molto
interessante perché favorisce l’immunità virale e batteriologica. In chirurgia ortopedica, quando il liquido
sinoviale perde le sue proprietà di elasticità e viscosità nelle
articolazioni affette da artrosi, si
applica con iniezioni intra-articolari.
In chirurgia
otologica è utilizzato come rigenerante di membrane del timpano
forate; in chirurgia oftalmica è utilizzato
per la produzione di lacrime artificiali.
Nella
medicina estetica appiana le rughe e
favorisce la produzione di collagene
L’acido
ialuronico è anche uno degli ingredienti
principali delle creme di bellezza che
possono essere utilizzate anche per combattere le cicatrici causate dall’acne.
Pertanto, assumere un’alimentazione ricca
di questa sostanza e applicare le creme che la contengono, aiuterà la nostra
pelle ed eviterà la formazione dei radicali liberi, che causano
l’invecchiamento dei tessuti e del corpo.
L'obesità è uno dei
principali problemi della salute pubblica.
Cos’è l’obesità?
È una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo,
che determina gravi danni alla salute e causata, nella maggior parte dei casi,
da stili di vita scorretti: un’alimentazione ipercalorica e un ridotto
dispendio energetico a causa di inattività fisica. L’obesità è quindi una
condizione ampiamente prevenibile.
L’obesità
rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale
in costante aumento, non solo nei Paesi occidentali ma anche in quelli a
basso-medio reddito sia perché è un importante fattore di rischio per varie
malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e
tumori.
Si stima che il
44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino
al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità/sovrappeso. In totale,
sovrappeso e obesità rappresentano il quinto più importante fattore di rischio
per mortalità globale e i decessi attribuibili all’obesità sono almeno 2,8
milioni/anno nel mondo.
SINTOMI
Avere molti chili di troppo
comporta una serie di conseguenze a breve e a medio- lungo termine.
Le persone obese nella vita di
tutti i giorni presentano affanno, anche compiendo attività fisica di bassa
intensità, sudano profusamente, hanno disturbi del sonno e russano (questa
condizione è chiamata sindrome delle apnee notturne, che comporta una scarsa
ossigenazione del sangue anche per lunghi periodi durante il sonno notturno e aumenta
il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari, quali ictus e infarto),
hanno sonnolenza diurna e problemi alle articolazioni (dolori alla schiena,
alle ginocchia e alle anche).
Inoltre frequentemente i
soggetti obesi autolimitano la loro vita sociale, hanno problemi della sfera
psicologica, quali bassa autostima, che possono sfociare nella depressione.
A lungo termine l’obesità
comporta un aumentato rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, e quindi
accidenti cardio-vascolari, diabete di tipo 2 e tumori.
COMPLICANZE
malattie croniche: malattie
cardiovascolari (in particolare infarto e ictus), ipertensione, diabete mellito
di tipo 2, sindrome metabolica, alcune forme di tumori (in particolare il
tumore dell’endometrio, del colon retto, renale, della colecisti, della
prostata e della mammella).
L’obesità aumenta anche il
rischio di malattie della colecisti (calcoli) e delle malattie
muscolo-scheletriche (in particolare artrosi degenerativa).
TERAPIA
Il trattamento dell'obesità
consiste nella riduzione del peso corporeo, da effettuarsi sotto stretto
controllo medico, seguendo un’alimentazione corretta ed effettuando un regolare
programma di attività fisica, adeguato alle proprie possibilità e nel
successivo mantenimento di un peso adeguato alla propria altezza. Può essere
d’aiuto in alcuni casi, ricorrere ad un supporto psicologico.
La dieta per la riduzione del
peso deve essere personalizzata; in linea generale deve comprendere frutta e
verdura; cereali (pane e pasta) con moderazione e preferibilmente integrali,
privilegiare carne e pesce, come principali fonti di proteine.
Andranno invece evitati sale e
zucchero aggiunti a cibi e bevande, i cibi troppo ricchi di sale (es.
insaccati) e di grassi e zuccheri (merendine, patatine fritte, cibi dei fast
food e di rosticceria/pizzerie ecc), i soft drink e le bevande alcoliche. Si
ricorda che un bicchiere di vino contiene 120 Kcal, senza apportare nessuna
sostanza nutritiva.
Molto importante, quando si
acquistano cibi confezionati, è leggere l’etichetta nutrizionale per verificare
il contenuto calorico e il contenuto qualitativo e quantitativo in grassi
(evitare i prodotti ricchi in acidi grassi saturi, soprattutto trans).
PREVENZIONE
Si può fare molto per prevenire sovrappeso e obesità.
Ecco alcune indicazioni:
· limitare il consumo di grassi e zuccheri, molto abbondanti
soprattutto nei cibi confezionati e nei soft drink
· aumentare il consumo di verdure, legumi, cereali integrali e, in
generale cibi freschi, non processati
· seguire una dieta variata, riducendo le porzioni, nel caso in
cui si voglia perdere peso
· limitare l’alcol, che oltre ad essere nocivo alla salute degli
organi, è anche un’importante fonte di calorie, senza apportare nessun
vantaggio nutrizionale
· non ricorrere al cibo come genere di conforto, nel caso in cui
ci si senta depressi o giù di corda
· dare ai bambini un buon esempio in materia di alimentazione; i
figli di genitori obesi tendono a loro volta ad avere problemi di peso
· fare una regolare attività fisica: gli adulti dovrebbero fare almeno
30 minuti/giorno per 5 volte/settimana di attività fisica aerobica di intensità
moderata (camminare a passo veloce, andare in bicicletta, nuotare, ballare); i
bambini almeno 60 minuti/giorno; nel caso in cui si desideri perdere peso, il
livello di attività fisica dovrà essere gradualmente incrementato.
(fonte: Ministero della salute)
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Circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione. Questo è ciò che sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità.
Di cosa ha bisogno l’organismo umano
Molte risorse nutritive sono essenziali per mantenere sano il nostro organismo. Alcuni sono essenziali per il ricambio di cellule e di altri elementi che compongono il nostro corpo.
Per questi motivi, l'alimentazione deve essere varia ed equilibrata.
Chi non ha intolleranze o allergie alimentari, deve assumere:
· Cereali
Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso) apportano all’organismo carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se consumati integrali. Contengono vitamine del complesso B e minerali, e proteine.
· Frutta e ortaggi
Sono una fonte importantissima di fibre, un elemento essenziale nel processo digestivo.
Frutta e ortaggi sono ricchi di vitamine e minerali e contengono antiossidanti utili a svolgere un’azione protettiva.
· Carne, pesce, uova e legumi
Questi alimenti hanno la funzione principale di fornire le proteine utili alla formazione delle diverse componenti del corpo, trasportano le sostanze nel sangue, sono componenti della risposta immunitaria: forniscono energia “di riserva”, aiutano l'assorbimento di alcune vitamine e di alcuni antiossidanti, sono elementi importanti nella costruzione di alcune molecole biologiche.
Un insufficiente apporto di proteine può compromettere queste funzioni (per esempio si può perdere massa muscolare), ma un eccesso è altrettanto inappropriato: le proteine di troppo vengono infatti trasformate in depositi di grasso e le scorie di questa trasformazione diventano sostanze, che possono danneggiare fegato e reni.
Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate con moderazione.
Vanno consumati con maggior frequenza il pesce, che ha un effetto protettivo verso le malattie cardiovascolari (contiene i grassi omega-3) e i legumi, che rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali e sono inoltre ricchi di fibre.
· Latte e derivati
Sono alimenti ricchi di calcio, un minerale essenziale nella costruzione delle ossa. E' preferibile il consumo di latte scremato e di latticini a basso contenuto di grassi.
· Acqua
Circa il 70% dell’organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita.
L’acqua è, infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che avvengono nel corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti.
È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici.
Per questo, un giusto equilibrio del “bilancio idrico” è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine-
(fonte: ministero della salute)
“Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti - Risultati in Italia per l'anno 2015 “, è il report predisposto dal Ministero della salute sul controllo dei residui di prodotti fitosanitari negli alimenti.
Per l’anno 2015 vengono diffuse, le elaborazioni sull’ortofrutta, sui cereali, su alcuni prodotti trasformati, quali olio e vino, costituenti importanti della dieta italiana e mediterranea, le elaborazioni riguardanti i baby food, quelle relative ad altri prodotti (trasformati di frutta, ortaggi, cereali, le spezie, i semi , etc), i risultati del piano coordinato comunitario, i prodotti di origine biologica e alcuni alimenti di origine animale. Circa il 12 % dei campioni pervenuti ha riguardato i controlli all’importazione, ciò ha contribuito ad innalzare la percentuale complessiva dei superamenti. Gli Stati Terzi infatti hanno pratiche agricole differenti da quelle europee e quindi i loro prodotti in alcuni casi presentano residui a livelli più alti rispetto ai limiti in vigore nell’Unione Europea.
I baby food che sono stati campionati secondo le indicazioni più recenti al fine di garantire una maggiore tutela anche delle fasce più vulnerabili quali i bambini mostrano una percentuale di non conformità nulla.
Relativamente ai risultati, si evince che nel corso dell’anno 2015 sono stati analizzati complessivamente 11799 campioni per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari. Di questi soltanto 134 sono risultati superiori ai limiti massimi consentiti dalla normativa vigente, con una percentuale di irregolarità pari all’1,1%.
I risultati complessivi nazionali indicano un livello di protezione del consumatore adeguato e le irregolarità (1,1%) sono al di sotto della media europea (1,6%).
(fonte: Ministero della salute)
LE MICOTOSSINE
La Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ha redatto per il biennio 2016-2018 il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine negli alimenti.
Il Piano nazionale di controllo si prefigge l’obiettivo di fornire indicazioni alle Autorità regionali e delle Province autonome relative al controllo ufficiale del contaminante “micotossine” nei prodotti alimentari, basate sull’ analisi dei rischi ed ha, altresì, lo scopo di programmare e coordinare le attività volte sia alla verifica della conformità alla normativa, sia alla valutazione dell’esposizione del consumatore.
Regolamento a parte, cosa sono le micotossine?
Da un documento dell’EFSA, acronimo di EUROPEAN FOOD SAFETY AUTHORITY, ossia Autorità europea della sicurezza alimentare, le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questi funghi proliferano e possono produrre micotossine. Generalmente entrano nella filiera alimentare attraverso colture contaminate destinate alla produzione di alimenti e mangimi, principalmente di cereali.
La presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi può essere nociva per la salute umana e degli animali poiché può causare effetti avversi di vario tipo, come il cancro e la mutagenicità, nonché portare disturbi a livello estrogenico, gastrointestinale e renale. Alcune micotossine sono inoltre immunosoppressive e riducono la resistenza alle malattie infettive.
Si calcola che il 40% dei decessi in via di sviluppo può essere collegato al consumo di alimenti contaminati da micotossine.
Queste sostanze si possono trasmettere attraverso una catena alimentare: piante contaminate di cui si nutre la mucca che, a sua volta, secerne il latte contaminato e che viene messo in circolazione sia al naturale sia sotto forma di formaggio. Anche la carne della mucca che verrà distribuita potrà contenere la sostanza fungina.
Oppure può essere trasmesso all’uomo solo attraverso l’assunzione di piante/verdure contaminate.
Delle micotossine se ne conoscono molteplici varietà, ma solo di poche si è riusciti a conoscerne la pericolosità.
COME DIFENDERSI?
non ci sono metodi curativi ma preventivi, quindi:
- fare attenzione alle date di scadenza
- non acquistare da negozi sconosciuti con merce di dubbia provenienza
- verificare la freschezza del prodotto, il colore e la consistenza
- conservare gli alimenti in casa in luoghi asciutti e ben confezionati
Alcune muffe possono svilupparsi anche tra le mura domestiche nei cereali, ad esempio, nel caffè, nella pasta, nel frigorifero. Questo perché l’umidità favorisce la loro proliferazione. Quindi, occorre conservare gli alimenti in luoghi asciutti e per le confezioni da frigo, chiuderli ermeticamente affinché non si contaminino fra di loro, controllarli giornalmente e se del caso, ripulire accuratamente contenitori e superfici. Badate bene che le micotossine contenute nelle muffe NON POSSONO DEBELLARSI e, la cottura può uccidere le muffe MA NON LE MICOTOSSINE.
Obbligatoria l’indicazione di origine dei prodotti lattiero caseari
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato firmato il decreto che introduce in etichetta l'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia.
Attraverso la normativa sarà possibile indicare con chiarezza la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte UHT, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini.
Il provvedimento si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale.
ll decreto prevede che il latte o i suoi derivati dovranno avere obbligatoriamente indicata l'origine della materia prima in etichetta in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile.
Le diciture utilizzate saranno le seguenti:
a) "Paese di mungitura: nome del Paese nel quale è stato munto il latte";
b) "Paese di condizionamento o trasformazione: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte".
Se il paese di origine è l’Italia, basterà inserire la dicitura “ORIGINE DEL LATTE:ITALIA”.
Se le fasi della lavorazione( confezionamento e trasformazione) avvengono nel territorio di più Paesi, al di fuori dell'Italia, si possono utilizzare, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:
- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;
- latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.
Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE".
(fonte: Ministero delle politiche agricole)
Per questi motivi, l'alimentazione deve essere varia ed equilibrata.
Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso) apportano all’organismo carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se consumati integrali. Contengono vitamine del complesso B e minerali, e proteine.
Sono una fonte importantissima di fibre, un elemento essenziale nel processo digestivo.
Frutta e ortaggi sono ricchi di vitamine e minerali e contengono antiossidanti utili a svolgere un’azione protettiva.
Questi alimenti hanno la funzione principale di fornire le proteine utili alla formazione delle diverse componenti del corpo, trasportano le sostanze nel sangue, sono componenti della risposta immunitaria: forniscono energia “di riserva”, aiutano l'assorbimento di alcune vitamine e di alcuni antiossidanti, sono elementi importanti nella costruzione di alcune molecole biologiche.
Un insufficiente apporto di proteine può compromettere queste funzioni (per esempio si può perdere massa muscolare), ma un eccesso è altrettanto inappropriato: le proteine di troppo vengono infatti trasformate in depositi di grasso e le scorie di questa trasformazione diventano sostanze, che possono danneggiare fegato e reni.
Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo. Pertanto vanno consumate con moderazione.
Vanno consumati con maggior frequenza il pesce, che ha un effetto protettivo verso le malattie cardiovascolari (contiene i grassi omega-3) e i legumi, che rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali e sono inoltre ricchi di fibre.
Sono alimenti ricchi di calcio, un minerale essenziale nella costruzione delle ossa. E' preferibile il consumo di latte scremato e di latticini a basso contenuto di grassi.
Circa il 70% dell’organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita.
L’acqua è, infatti, indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che avvengono nel corpo, svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti.
È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate le sostanze di scarto dei processi biologici.
Per questo, un giusto equilibrio del “bilancio idrico” è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine-
“Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti - Risultati in Italia per l'anno 2015 “, è il report predisposto dal Ministero della salute sul controllo dei residui di prodotti fitosanitari negli alimenti.
Per l’anno 2015 vengono diffuse, le elaborazioni sull’ortofrutta, sui cereali, su alcuni prodotti trasformati, quali olio e vino, costituenti importanti della dieta italiana e mediterranea, le elaborazioni riguardanti i baby food, quelle relative ad altri prodotti (trasformati di frutta, ortaggi, cereali, le spezie, i semi , etc), i risultati del piano coordinato comunitario, i prodotti di origine biologica e alcuni alimenti di origine animale. Circa il 12 % dei campioni pervenuti ha riguardato i controlli all’importazione, ciò ha contribuito ad innalzare la percentuale complessiva dei superamenti. Gli Stati Terzi infatti hanno pratiche agricole differenti da quelle europee e quindi i loro prodotti in alcuni casi presentano residui a livelli più alti rispetto ai limiti in vigore nell’Unione Europea.
I baby food che sono stati campionati secondo le indicazioni più recenti al fine di garantire una maggiore tutela anche delle fasce più vulnerabili quali i bambini mostrano una percentuale di non conformità nulla.
Relativamente ai risultati, si evince che nel corso dell’anno 2015 sono stati analizzati complessivamente 11799 campioni per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari. Di questi soltanto 134 sono risultati superiori ai limiti massimi consentiti dalla normativa vigente, con una percentuale di irregolarità pari all’1,1%.
I risultati complessivi nazionali indicano un livello di protezione del consumatore adeguato e le irregolarità (1,1%) sono al di sotto della media europea (1,6%).
LE MICOTOSSINE
La Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ha redatto per il biennio 2016-2018 il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine negli alimenti.
Il Piano nazionale di controllo si prefigge l’obiettivo di fornire indicazioni alle Autorità regionali e delle Province autonome relative al controllo ufficiale del contaminante “micotossine” nei prodotti alimentari, basate sull’ analisi dei rischi ed ha, altresì, lo scopo di programmare e coordinare le attività volte sia alla verifica della conformità alla normativa, sia alla valutazione dell’esposizione del consumatore.
Regolamento a parte, cosa sono le micotossine?
Da un documento dell’EFSA, acronimo di EUROPEAN FOOD SAFETY AUTHORITY, ossia Autorità europea della sicurezza alimentare, le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi. In particolari condizioni ambientali, quando la temperatura e l’umidità sono favorevoli, questi funghi proliferano e possono produrre micotossine. Generalmente entrano nella filiera alimentare attraverso colture contaminate destinate alla produzione di alimenti e mangimi, principalmente di cereali.
La presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi può essere nociva per la salute umana e degli animali poiché può causare effetti avversi di vario tipo, come il cancro e la mutagenicità, nonché portare disturbi a livello estrogenico, gastrointestinale e renale. Alcune micotossine sono inoltre immunosoppressive e riducono la resistenza alle malattie infettive.
Si calcola che il 40% dei decessi in via di sviluppo può essere collegato al consumo di alimenti contaminati da micotossine.
Queste sostanze si possono trasmettere attraverso una catena alimentare: piante contaminate di cui si nutre la mucca che, a sua volta, secerne il latte contaminato e che viene messo in circolazione sia al naturale sia sotto forma di formaggio. Anche la carne della mucca che verrà distribuita potrà contenere la sostanza fungina.
Oppure può essere trasmesso all’uomo solo attraverso l’assunzione di piante/verdure contaminate.
Delle micotossine se ne conoscono molteplici varietà, ma solo di poche si è riusciti a conoscerne la pericolosità.
COME DIFENDERSI?
non ci sono metodi curativi ma preventivi, quindi:
- fare attenzione alle date di scadenza
- non acquistare da negozi sconosciuti con merce di dubbia provenienza
- verificare la freschezza del prodotto, il colore e la consistenza
- conservare gli alimenti in casa in luoghi asciutti e ben confezionati
Alcune muffe possono svilupparsi anche tra le mura domestiche nei cereali, ad esempio, nel caffè, nella pasta, nel frigorifero. Questo perché l’umidità favorisce la loro proliferazione. Quindi, occorre conservare gli alimenti in luoghi asciutti e per le confezioni da frigo, chiuderli ermeticamente affinché non si contaminino fra di loro, controllarli giornalmente e se del caso, ripulire accuratamente contenitori e superfici. Badate bene che le micotossine contenute nelle muffe NON POSSONO DEBELLARSI e, la cottura può uccidere le muffe MA NON LE MICOTOSSINE.
Obbligatoria l’indicazione di origine dei prodotti lattiero caseari
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato firmato il decreto che introduce in etichetta l'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia.
Attraverso la normativa sarà possibile indicare con chiarezza la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte UHT, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini.
Attraverso la normativa sarà possibile indicare con chiarezza la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte UHT, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini.
Il provvedimento si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale.
ll decreto prevede che il latte o i suoi derivati dovranno avere obbligatoriamente indicata l'origine della materia prima in etichetta in maniera chiara, visibile e facilmente leggibile.
Le diciture utilizzate saranno le seguenti:
Le diciture utilizzate saranno le seguenti:
a) "Paese di mungitura: nome del Paese nel quale è stato munto il latte";
b) "Paese di condizionamento o trasformazione: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte".
Se il paese di origine è l’Italia, basterà inserire la dicitura “ORIGINE DEL LATTE:ITALIA”.
Se le fasi della lavorazione( confezionamento e trasformazione) avvengono nel territorio di più Paesi, al di fuori dell'Italia, si possono utilizzare, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:
- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;
- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;
- latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.
Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE".
Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE".
(fonte: Ministero delle politiche agricole)









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