Blog dedicato alla vera cucina siciliana, dagli antipasti ai dolci e ai gelati, alla corretta alimentazione....... e anche al turismo......

sabato 22 agosto 2020

"Minnuliḍḍi" Dolci di mandorle




Ricordi di famiglia: Natale e dolci chiamati “Minnuliḍḍi”. 

Sono dolci realizzati con farina di mandorle e mandorle, dal gusto intenso e piacevole. Una ricetta ritrovata tra gli appunti culinari di famiglia, tipica del nisseno. Molte delle donne di un’epoca ormai trascorsa, che fossero semplici massaie o donne “acculturate” ovvero, insegnanti, nel periodo natalizio si cimentavano quasi tutte, all’impasto di questo meraviglioso dolcetto il cui profumo aleggiava nelle case.

Dopo un’accurata e attenta cottura, si presentano morbidi, ma col tempo si induriscono ma possono essere consumati con il latte o il tè.




Ingredienti

v 1 kg di mandorle tostate

v 800 gr di farina 00

v 1 kg di zucchero

v 60 gr di strutto

v un pizzico di cannella

v acqua tiepida q.b

v confetture per dolci

 

Attrezzi

Ø  1 setaccio

Ø  1 Tegame

Ø  1 spianatoia in legno

Ø  1 Padella di metallo

 

 





Preparazione


1) Estraete la leccarda dal forno e accendete quest’ultimo a 180°.


2) Nella padella di metallo, fate abbrustolire le mandorle che avrete tritato finemente e mettete da parte.


3) Setacciate la farina su una spianatoia di legno o su un piano di lavoro che utilizzate.

 Aggiungete, in ordine: lo strutto strofinando bene sino a che il composto si amalgama, poi, le mandorle tritate e tostate, lo zucchero e la cannella. Mescolate e in ultimo, aggiungete l’acqua piano piano, al fine di regolare la consistenza dell’impasto che dovrà risultare morbido, ma non troppo, come la pasta di mandorle.


4) Prendete la leccarda del forno e rivestitela con della carta da forno su cui disponete l’impasto a mucchietti a forma tonda, aiutandovi con un cucchiaio e distanziandoli di qualche centimetro.


5) Poi cospargete la superficie di ciascun mucchietto con delle mini confetture, che in Sicilia chiamiamo “diavolina”. 


6) Infornate a 180° per circa 20 minuti. Saranno cotti quando avranno raggiunto la colorazione come nella foto. 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

                             


giovedì 20 agosto 2020

Sicurezza alimentare, RICHIAMO DEL 10 agosto 2020 - -- - TARTARE DI BOVINO ADULTO - SCOTTONA 200g Richiamo per rischio microbiologico

10 agosto 2020 - -- - TARTARE DI BOVINO ADULTO - SCOTTONA 200g

Richiamo per rischio microbiologico
Il ministero della Salute, attraverso il suo sito, annuncia diversi richiami alimentari, che, a vario titolo, non rientrano nella sicurezza alimentare. Tra queste il Richiamo del 10 agosto 2020 de " TARTARE DI BOVINO ADULTO - SCOTTONA 200g
Richiamo per rischio microbiologico", per la "Presenza di Salmonella spp." col seguente comunicato "Si invitano i consumatori che avessero acquistato il prodotto con questo lotto e scadenza, a non consumarlo ed a riportarlo al punto vendita per il rimborso, anche senza presentazione dello scontrino."
Fonte: sito Ministero della salute 

NOTE

Gli Operatori del settore alimentare (OSA) sono individuati dal Regolamento (CE) 178/2002 come i responsabili della sicurezza degli alimenti. Il Regolamento, che istituisce il sistema rapido di allerta europeo (RASFF), stabilisce che nei casi in cui un prodotto rappresenti un rischio per la salute, l’OSA deve adottare le misure di ritiro e di richiamo. 

La prima misura si riferisce all’obbligo per l’OSA di informare i suoi clienti sulla non conformità riscontrata ed a ritirare il prodotto dal mercato. In aggiunta al ritiro, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve inoltre provvedere al richiamo cioè ad informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante apposita cartellonistica da apporre presso i punti vendita.

Il Ministero della salute, per una sempre maggiore attenzione ai consumatori, ha reso disponibile una specifica area del portale per la pubblicazione dei richiami degli OSA. Con le Regioni sono stati concordati il Modello standard per i richiami e la procedura da adottare. Quest’ultima prevede che, nei casi di un alimento a rischio, l’OSA deve compilare il Modello e trasmetterlo alle Autorità sanitarie competenti (ASL e Regioni) che, dopo le opportune verifiche, provvederanno alla pubblicazione sul portale del Ministero.
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_3_5_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=avvisi&tipo=richiami&id=823

mercoledì 8 gennaio 2020

PASTA FRESCA SENZA UOVA E MACCHERONI SICILIANI




Un piatto semplice che le nostre nonne usavano realizzare per le feste e non solo. Si può fare sia con farina zero che con rimacinato di grano duro.

Ingredienti:

-        400 gr. semola duro
-        200 gr. acqua tiepida
-        6 gr sale
-     olio di oliva

Disporre la farina a fontana e, al centro, versate il sale. Poi, pian piano, l’acqua tiepida, prendendo, gradatamente, la farina, o con le dita o con una forchetta. quando avrete versato tutta l’acqua, impastate energicamente per 10’, allargando e raggomitolando su sé stesso l’impasto come se voleste ripiegarlo, ma solo col palmo della mano. Quando avrete ottenuto un impasto liscio e morbido, non molle, né duro,
lasciar riposare 30’, coprendo con pellicola, dentro una ciotola leggermente infarinata.
Trascorsi i 30 minuti, stendere l’impasto con un mattarello o con la sfogliatrice. Poi, arrotolare la sfoglia e tagliare a misura che desiderate.
Cucinate in abbondante acqua salata e condire con del sugo alla carne o con tritato.
Spolverate con del pecorino siciliano o con caciocavallo siciliano.